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900's CORNER

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July 11

Carlo Bergonzi

 

concertob

Carlo Bergonzi (Vidalenzo13 luglio 1924) è un tenore italiano. Viene considerato come uno dei più importanti tenori di tutti i tempi e come interprete di assoluto riferimento delle opere di Verdi. Dopo gli studi presso il conservatorio di Parma con il baritono Edmondo Grandini, debutta come baritono nel 1947 a Varedo ne Il barbiere di Siviglia di Rossini. Nei primi tre anni di attività, canta ruoli di baritono leggero, quali Belcore in L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti, Lescaut nella Manon Lescaut di Giacomo Puccini e Silvio in Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Nel corso di una recita di Madama Butterfly a Livorno, dove cantava insieme al grande tenore Galliano Masini, in camerino provò ad emettere il do di petto che conclude il primo atto. Si rese conto che le difficolta' che incontrava a sostenere i ruoli baritonali non erano dovute ad errori di tecnica, ma d'impostazione. Passò quindi al registro tenorile, studiando in solitudine ed all'insaputa persino dei familiari, aiutato solo da un diapason. Nel 1951 a Bari Carlo Bergonzi debuttava nell'Andrea Chénier di Giordano, quale tenore protagonista. Le critiche furono subito favorevoli ma non entusiasmanti. La strada, tuttavia, era tracciata. Nello stesso anno, in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario dalla morte di Verdi, verrà scritturato dalla RAI per interpretare in radio alcuni ruoli verdiani meno conosciuti: Giovanna d'Arco, La forza del destino, Simon Boccanegra, I due Foscari. L'anno successivo, sempre per la RAI, affronta Canio nei Pagliacci di Leoncavallo. Nel 1953 debutta alla Scala di Milano nel ruolo di Masaniello nell'omonima opera di Jacopo Napoli. Nel massimo teatro italiano interpreterà anche La forza del destino, Simon Boccanegra, Aida, Messa da requiem, Mefistofele, L'elisir d'amore, Il trovatore ed Un ballo in maschera, oltre a numerosi concerti e recital. Nel 1956, grazie anche all'interessamento di Mario Del Monaco, debutta al Metropolitan Opera di New York come Radames nell'Aida di Verdi. Il pubblico e la critica gli tributano un autentico trionfo. Il New York Times scrive a tutta pagina: "Forse e' arrivato il Radames che sognava Verdi". A distanza di pochi giorni interpreta il ruolo di Manrico nel Trovatore e da allora diviene un idolo del pubblico newyorkese. Nel 1959 inaugurerà la stagione ancora con il Trovatore, e nello stesso anno debutterà nella Messa da Requiem di Verdi, diretta dal grande Bruno Walter, con un cast composto da Zinka Milanov, Cesare Siepi e Rosalind Elias. Rimarrà ospite fisso fino al 1988 nel più importante teatro americano, che saluterà interpretando il ruolo di Edgardo nella Lucia di Lammermoor di Donizetti, lo stesso ruolo che nel 1958 lo aveva visto trionfare accanto a Maria Callas. Tornerà nel 1996 in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario del debutto di James Levine, interpretando "Quando le sere al placido" dalla Luisa Miller di Verdi ed il terzetto da I Lombardi alla prima crociata. Nel 1962 debutta al Covent Garden di Londra in una storica edizione de La forza del destino diretta da Georg Solti. Da allora diverrà un beniamino del pubblico londinese e rimarrà fino al 1985 quando, al fianco di Joan Sutherland, interpreterà nuovamente il ruolo di Edgardo in Lucia di Lammermoor. Da ricordare anche la lunga collaborazione con l'Arena di Verona. Pur non essendo dotato di una voce potente, è stato uno dei pochissimi cantanti che si potevano udire persino all'esterno del grande anfiteatro: merito di un'emissione impostata alla perfezione che gli ha consentito di trionfare in tantissime recite. Tornerà nel grande teatro veronese nel 1990, per un concerto in memoria di Beniamino Gigli, che ha visto la partecipazione di 16 tenori. A lui è toccato l'onore di chiudere la serata. Ha cantato sotto la direzione di grandi bacchette, quali Herbert von Karajan, Georg Solti, Riccardo Muti, Thomas Schippers, Tullio Serafin, Bruno Walter, Dimitri Mitropoulos, James Levine, Gianandrea Gavazzeni, Georges Prêtre. Ha cantato con tutti i più celebri soprani e mezzosoprani della sua epoca: Maria Callas, Renata Tebaldi, Montserrat Caballé, Leontyne Price, Magda Olivero, Birgit Nilsson, Renata Scotto, Joan Sutherland, Raina Kabaivanska, Giulietta Simionato, Marilyn Horne, Fiorenza Cossotto, Fedora Barbieri, Grace Bumbry, Shirley Verrett ma con la curiosa eccezione di Mirella Freni. Ha cantato numerose recite con i baritoni Leonard Warren, Piero Cappuccilli, Renato Bruson, Ettore Bastianini, Cornell Mac Neil, Leo Nucci, Giuseppe Taddei. Tra i bassi vanno ricordate le collabborazioni con Boris Christoff, Giulio Neri, Nicolai Ghiaurov, Cesare Siepi, Fernando Corena fino al suo allievo Michele Pertusi. Nel corso della sua breve carriera di baritono ha avuto l'occasione di cantare accanto a colossi della corda tenorile quali Beniamino Gigli, Aureliano Pertile, Tito Schipa, Galliano Masini e Francesco Merli. Tantissimi sono i ruoli affrontati da Bergonzi: il suo repertorio spazia dal Nemorino de L'elisir d'amore di Donizetti al Riccardo in Un ballo in maschera, Rodolfo nella Luisa Miller di Verdi, Des Grieux nella Manon Lescaut, Cavaradossi nella Tosca di Puccini, Enzo Grimaldo nella Gioconda di Ponchielli, oltre ai già citati personaggi verdiani. Oltre ad aver cantato nel principali teatri italiani, si è esibito anche a Barcellona, Berlino, Buenos Aires, Chicago, Lisbona, Londra, Madrid, Mosca, New York, Parigi, Salisburgo, San Diego, San Francisco, Tokyo, Vienna). Nel 1986 a Busseto, nella piazza dedicata a Giuseppe Verdi, interpreta assieme ad alcuni dei suoi allievi la Luisa Miller di Giuseppe Verdi, diretta da Angelo Campori. Per l'occasione il quotidiano milanese Il Giorno dedica la prima pagina del giornale all'avvenimento, sottolineando come a sessantadue anni sia stato ancora in grado, e senza nessuna apparente difficoltà, di affrontare uno dei più temibili ruoli di tutto il repertorio verdiano. Ha terminato la carriera artistica nel 1995 con una serie di concerti a Vienna, alla Carnegie Hall di New York, alla Scala di Milano ed all'Opéra di Parigi. Il 3 maggio del 2000, alla Carnegie Hall di New York, affronta per la prima volta il ruolo di Otello nell'omonimo capolavoro di Giuseppe Verdi, ma, nonostante avesse cantato splendidamente nel corso della prova generale, come testimoniano le registrazioni, al termine del secondo atto un'indisposizione lo costringe ad abbandonare la scena. Successivamente, a parte qualche sporadica esibizione, si è dedicato esclusivamente all'insegnamento del canto. Suoi allievi sono stati, tra gli altri, Roberto Aronica, Vincenzo La Scola, Michele Pertusi, Filippo Lo Giudice, Philip Webb, Giorgio Casciari, Paul Caragiulo, Lance Clinker, Salvatore Licitra e Marco Chingari. In occasione dei suoi 80 anni sono state organizzate celebrazioni in suo onore al Teatro Regio di Parma, al Teatro Comunale di Firenze, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro Bellini di Catania, al Metropolitan di New York ed alla Lyric Opera di Chicago. Nel 2007 ha presieduto il Concorso internazionale di Voci Verdiane di Busseto, ruolo che aveva ricoperto in precedenza per tantissimi anni, ridando cosí a questa manifestazione il lustro che le compete. Amplissima è la discografia lasciata da Bergonzi, ricca sia di testimonianze in studio che di incisioni dal vivo. Tra le tante registrazioni degne di nota, da ricordare che nel 1975 ha inciso, primo tenore nella storia, un album con l'interpretazione di tutte le trentuno arie per tenore di Giuseppe Verdi, da Oberto, Conte di San Bonifacio fino a Falstaff.

tenoriTosca

July 10

Maria Callas

 

Callas Violetta

 

Maria Callas (nata Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos), regina indiscussa della lirica appellata di volta in volta come Diva, Divina, Dea e consimili, è nata con tutta probabilità il 2 dicembre dell'anno 1923, sebbene la sua nascita sia circondata da un sostanziale mistero (c'è chi sostiene essere il 3 o il 4 di dicembre). Unica certezza la città, New York, Fifth Avenue, dove abitavano i genitori - Georges Kalogheropoulos e Evangelia Dimitriadis - di origine greca.
L'origine di questa confusione circa le date è da ricercarsi nel fatto che a quanto pare i genitori, per rimediare la perdita del figlio Vasily, morto durante un'epidemia di tifo a soli tre anni, avrebbero voluto un maschio, tant'è che quando la madre apprese di aver dato alla luce una bambina, per i primi giorni non volle nemmeno vederla, mentre il padre non si curò nemmeno di registrarla all'anagrafe.
La sua infanzia fu ad ogni modo tranquilla, come quella di molte bambine della sua età, anche se in precedenza, a soli cinque anni, un fatto tragico rischiò di spezzarle la vita: investita da un'auto nella 192ma strada di Manhattan, rimase in coma per ventidue giorni prima di riprendersi.
Maria aveva una sorella maggiore di sei anni, Jakinthy detta Jackie, la prediletta in famiglia (singolare destino... Jackie sarà il soprannome di
Jacqueline Kennedy, la donna che le porterà via il compagno). Jackie godeva di ogni privilegio, come quello di prendere lezioni di canto e pianoforte, lezioni che Maria era costretta solo ad ascoltare da dietro la porta. Con la differenza che lei riusciva ad imparare subito quello che la sorella apprendeva con tanta difficoltà. Non a caso, a soli undici anni partecipò alla trasmissione radiofonica "L'ora del dilettante", cantando "La Paloma" e vincendo il secondo premio.
Maria coltiva la passione per il bel canto anche quando la madre, dopo il divorzio, decide di ritornare in Grecia, portando la ragazza con sé.
Nel 1937 entra al Conservatorio di Atene e, contemporaneamente, si perfeziona nel greco e nel francese. Saranno anni non facili per la giovanissima Callas: le miserie dell'occupazione e della fame, e successivamente la conquista, dopo la guerra, della libertà, di una esistenza finalmente tranquilla e agiata. I primi successi sono proprio in Grecia: "Cavalleria Rusticana" nel ruolo di Santuzza e poi "Tosca", suo futuro cavallo di battaglia.
La Callas ha comunque nel cuore New York e, soprattutto, suo padre: tornare negli Stati Uniti per abbracciarlo e soprattutto per il timore che le vanga sottratta la cittadinanza americana è il suo scopo primario. Raggiunge così il padre: saranno due anni non particolarmente felici (di glorie artistiche) che spingeranno Maria Callas, ancora una volta, alla "fuga". E' il 27 giugno 1947, e la meta è l'Italia.
La Callas lascia gli Stati Uniti "ancora povera in canna", come lei stessa disse, con 50 dollari in tasca e pochi vestiti. Con lei ci sono Luisa Bagarotzy, moglie di un impresario americano, e il cantante Nicola Rossi-Lemeni. La meta è Verona dove Maria Callas avrebbe conosciuto il suo futuro marito, Giovanni Battista Meneghini, amante delle opere d'arte e della buona tavola. Li dividevano 37 anni di differenza e la Callas, forse, non amò mai l'uomo che sposerà il 21 aprile 1949.
L'Italia porta fortuna allo scalpitante soprano. Verona, Milano, Venezia hanno il privilegio di sentire le sue "Gioconda", "Tristano e Isotta", "Norma", "I Puritani", "Aida", "I Vespri siciliani", "Il Trovatore" e così via. Nascono amicizie importanti, fondamentali per la sua carriera e la sua vita. Antonio Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini. Il celebre maestro d'orchestra rimane stupito e meravigliato dalla voce del grande soprano tanto che avrebbe voluto dirigerla nel "Macbeth", ma il capolavoro verdiano, purtroppo, non venne allestito alla Scala.
La Callas parlando di
Renata Tebaldi dichiarerà: "Quando potremo cantare la Valchiria e i Puritani fianco a fianco, allora si potrà fare un paragone. Fino ad allora sarebbe come paragonare la Coca Cola allo champagne".
Nuovi amori, nuove passioni entrano nella vita (non solo artistica) della Callas.
Luchino Visconti che la dirige a Milano, nel 1954, nella "Vestale" di Spontini, Pasolini (al quale la Callas scrisse numerosissime lettere per consolarlo della fuga di Ninetto Davoli), Zeffirelli, Giuseppe di Stefano.
L'italia non è l'unica patria d'elezione del celebre soprano. Trionfi e consensi entusiasti si susseguono in tutto il mondo. Londra, Vienna, Berlino, Amburgo, Stoccarda, Parigi, New York (Metropolitan), Chicago, Philadelphia, Dallas, Kansas City. La sua voce incanta, commuove, stupisce. Arte, gossip e mondanità si intrecciano nella vita di Maria Callas.
Il 1959 è l'anno della rottura con il marito. Grazie all'amica Elsa Maxwell, miliardaria americana, conosce l'armatore greco
Aristotele Onassis. Il loro sarà un amore distruttivo "brutto e violento" come lei stesso lo definì. Anni di passione, di amori sfrenati, di lusso e sgretolatezza. Un uomo che farà soffrire moltissimo la Callas.
Dalla loro unione nasce un bambino, Omero, vissuto pochissime ore, che forse avrebbe cambiato il corso della loro storia d'amore.
Dopo il 1964 inizia il declino della cantante, anche se forse più in senso psicologico che artistico.
Aristotele Onassis l'abbandona per Jacqueline Kennedy. La notizia la raggiunge attraverso i quotidiani come una mazzata terribile e da quel momento sarà una continua discesa verso l'oblio. La sua voce comincia a perdere smalto e intensità, così "la divina" si ritira dal mondo e si rifugia a Parigi.
Muore il 16 settembre 1977 a soli 53 anni. Accanto a lei un maggiordomo e Maria, la fedele governante.
Dopo la morte, i vestiti di Maria Callas, come quelli di Margherita Gautier, sono andati all'asta a Parigi. Di lei non rimane nulla: anche le ceneri sono state disperse nell'Egeo. Tuttavia esiste una lapide in suo ricordo presso il cimitero parigino di Pere Lachaise (dove sono sepolti molti altri importanti nomi della politica, della scienza, dello spettacolo, del cinema e della musica).                                                                  
Resta nelle incisioni la sua voce, che ha dato vita in modo unico a tanti personaggi tragici e infelici.

Callas

Ottorino Respighi

 
ottorino_respighi
 
Ottorino Respighi,  il più geniale ed estroverso tra i musicisti italiani del primo Novecento, nacque a Bologna il 9 Luglio del 1879 da una famiglia di musicisti.                                               
 Studiò pianoforte, violino e composizione al Liceo musicale a Bologna dove fu allievo di Torchi e Martucci e, dopo aver conseguito il diploma per violino (1901), seguì a Berlino i corsi di Max Bruch.                                                                                                                                                          
A Pietroburgo, dove era prima viola nell'orchestra imperiale, prese lezioni di orchestrazione da Rimskij-Korsakov e, nel 1913 vinse la cattedra di alta composizione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma che tenne prima come professore e poi come direttore del Conservatorio.           
 Nel 1926 Respighi lascia l'insegnamento per dedicarsi unicamente alla composizione musicale ed alle  tournees in Europa e in America come direttore ed esecutore delle proprie composizioni.                                                                
Tra le opere sue più celebri ed eseguite ricordiamo i Poemi Sinfonici  "Fontane di Roma"(1916), "Pini di Roma"(1924), "Vetrate di Chiesa"(1926), "Trittico botticelliano"(1927) e "Feste Romane"(1928).                                                                                                                              
Della produzione artistica di  Respighi, profondo conoscitore  del canto gregoriano,  trascrittore e studioso di musiche antiche sono famosi: il "Concerto gregoriano" (1921),il "Concerto in modo misolidio" (1924), la suite "Gli uccelli" (1927), "Antiche arie e danze per liuto" (1917-31), l'opera teatrale "Belfagor" (1922), "La Campana sommersa" (1927), "Maria Egiziaca" (1932), "La fiamma" (1934) e l' incompiuta "Lucrezia".                                                   
Conosciuti sono anche i 7 balletti, le varie liriche e le musiche vocali "Impressioni brasiliane" (1927), la "Sonata" per violino e pianoforte (1917), i due quartetti e le composizioni strumentali da camera.                                                                                                                             
 Padrone assoluto della tecnica strumentale, il suo pensiero artistico , specialmente nei poemi sinfonici, viene realizzato con una carica coloristica paragonabile alle meravigliose multicolori vetrate di una cattedrale gotica.                                                                                                   
Nel 1932, per i suoi meriti artistici, viene nominato Accademico d'Italia, ma a Roma, dove insegnava all'Accademia di Santa Cecilia), muore il 18 Aprile 1936 per una improvvisa malattia cardiaca e la sua salma riposa a Bologna accanto a quella di Giosuè Carducci.
July 08

Frédéric Chopin

 

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  Frédéric François Chopin, vero nome Fryderyk Franciszek Szopen, è stato un  composiore e pianista polacco.                                                               

 È considerato il più grande compositore polacco ed uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi.

Fu tra i rappresentanti principali del Romanticismo e venne chiamato il poeta del pianoforte. Tuttavia nella sua musica convergono elementi di derivazione classica: l'equilibrio tra le parti, l'estrema precisione della scrittura, la perfezione stilistica.

Le origini del suo linguaggio musicale si trovano in primo luogo in alcuni compositori preromantici, allora molto noti, come Johann Nepomuk Hummel, Jhon Field e Maria Szymanowska , che gli trasmisero l'inclinazione all'inquietudine e al pessimismo e, sul piano strettamente musicale, la tendenza ad ampliare le possibilità della modulazione ed il gusto per l'architettura tripartita del Lied.

La musica di Chopin è profondamente influenzata anche dal dialetto musicale polacco: la musica popolare del suo paese. Infine, le sue melodie traspongono sul pianoforte l'ampio respiro e il morbido fraseggio del melodramma italiano contemporaneo, in particolare di Vincenzo Bellini.

Dal 1927 viene organizzato in Polonia il Concorso Pianistico Internazionale Frédéric Schopin, il primo concorso monografico del mondo, fondato da Jerzi Zuawlew.

January 29

ARIA DI NOVITA'

Ciao a tutti, come potete vedere
ho aggiornato lo Spaces spero che vi piaccia.
Se avete immagini carine, consigli o frasi carine da lasciarmi,
fatelo sul Guestbook.
Grazie mille.
 
 
                                     Un bacione:
                                                         900
 
January 18

Viva il 2008

Finalmente siamo nel 2008!!!!!!
Una vegente ha detto che sarà un anno molto fortunato,
ma chi sa se lo sarà davvero?
Auguro Tanta fortuna e felicità a tutti.
 
Con affetto da:       900     Party
November 30

La Potenza della lirica

 
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Il grande maestro della lirica Carlo Bergonzi,
importante autorità nel campo della musica classica,
non chè eletto principe della lirica, trasmette tramite la sua eccezionale voce
incantevoli armonie sopratutto Verdiane.
Oggi ho voluto inserire questo spazio alla "Lirica",
dato che per me è il modo migliore di esprimere i sentimenti più forti.
 
Un saluto a tutti:
                                             
 CHRISTIAN(900)
 
 
 
 
November 01

Oggi Solo Macchine e Moto

 
large-bmw-serie-3-cabrio-01
 
Grande novità nel mio sito le auto hanno preso il primo posto.
Grazie a un piccolo finanziamento sono riuscito a comrarmi
tutte quelle macchine e quelle moto che vedete chi,
si volesse fare un giro su una di esse è il benvenuto.
 
Divertitevi sul mio blog.
P.S. lasciatemi qualche messaggio e qualche consiglio.Sarcastico
   
   
October 05

Una nuova radio sta x arrivare: RADIO BUDDA

Dapprima in una stanza, poi in una casa, ora la città, domani il mondo!
Radio Budda (la radio delle buddane) è la radio ke vi aiuterà durante quelle notti buie e tempestose
grazie anke alla collaborazione della: "Mastucicciu Corporation S.P.A." e dei suoi gadgets!!
Un saluto da: Rocco Ven-Uto, e D.J.-Dormu.
A presto on-line!!
 
 
Benvenuto nel mio Spaces!
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    900
    May 24 10:52 PM

    Dio come ti amo

     

    Nel cielo passano le nuvole
    che vanno verso il mare,
    sembrano fazzoletti bianchi
    che salutano il nostro amore.

    Dio come ti amo
    non è possibile
    avere fra le braccia
    tanta felicità
    baciare le tue labbra
    che odorano di vento
    noi due innamorati
    come nessuno al mondo

    Dio come ti amo
    mi vien da piangere
    in tutta la mia vita
    non ho provato mai
    un bene così caro
    un bene così vero
    chi può fermare il fiume
    che corre verso il mare
    le rondini nel cielo
    che vanno verso il sole
    chi può cambiar l'amore
    l'amore mio per te

    Dio come ti amo
    Dio come ti amo

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    †^v^Giltraen Do'Urden^v^†
    April 05 1:52 PM
    criiiiiiiiiiiiii, ma  ciau  vampiretto
    come stai? è dura senza internet vero?
    io pensa che impazzisco se sto un giorno senza in clan sob
    son affezzionata a tutti
    e spero che saremo sempre tutti uniti x arrivare sempre piu in alto
    forza e coraggio che presto torni tra noi
    ti aspettiamo tutti e ci manchi
    quando torni spacca pure tu il server mi raccomando
    baciottoli
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    February 27 6:01 PM

    Notte di Luna

    (Collia Christian)

     

     

    Ecco, la,

    immersa nel blu profondo

    una palla candida,

    che fa da protagonista,

    tra le sue amiche scintillanti.

     

    Essa, è amica dell’ Amore,

    della Speranza e

    della Fede;

    Oggi, così dolcemente,

    mi colpisce al cuore

    dandomi la gioia,

    che ormai da tempo

    la notte mi aveva strappato.

     

    Eccola, si avvicina

    e mi porta lì con se,

    e con Amore,

    mi culla fra le sue braccia.

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    °Directory The Sound of Soul°
    February 23 5:21 PM

    E' nata una nuova directory...

    che profuma di fiori di loto...

    dove ciò che conta sei tu e ciò che ti guida nella vita....

    si fanno concorsi di grafica, prosa e poesia...

    ed è appena nata la TOP WINGS OF SOUL

    che premia i blog che esprimono vere emozioni!

    Un invito per te e per il tuo mondo speciale!

    ti aspetto(e scusa per il copia e incolla)

    °Directory the Sound of Soul°

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    Directory-Top Shiny Rose
    February 18 6:09 PM
    ciao...
    neanche io vedo il banner ne il link della mia directory alla quale ti sei iscritto.
    Fammi sapere
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